

Coteaux du Layon Sélection Grains Nobles Patrick Baudouin 2001
Coteaux du Layon AOC
14%
0.5L
Intensità
Un grande vino da invecchiamento prodotto a partire da uve chenin coltivate in modo rispettoso dell'ambiente, raccolte in selezioni successive e vinificate con il minimo intervento. Vi aspettano grandi momenti di meditazione.
Maggiori informazioniPresentazione
Coteaux du Layon Sélection Grains Nobles Patrick Baudouin 2001
La cuvée
Dopo aver rilevato la sua tenuta negli anni ‘90, Patrick Baudouin si è costruito una solida reputazione, in particolare sulla vinificazione di cuvée prestigiose, come i suoi vini dolci. Il viticoltore possiede una grande saggezza contadina e per la coltivazione del suo vitigno nobile, dell’età di 30 anni, applica metodi biologici su un terroir di scisti, arenaria e rocce carbonifere.
Raccolte in selezioni successive, le uve sono vinificate con cura per permettere agli acini di esprimere la purezza, la qualità organolettica e il terroir d'origine. La pressatura è delicata, le fermentazioni sono lente e avviate dai lieviti indigeni e l’invecchiamento è piuttosto lungo. Il risultato è incredibile.
Alla degustazione scopriamo un vino dal colore giallo con riflessi dorati e un bouquet aromatico estremamente complesso: note di frutta candita, miele, marmellata, spezie dolci, frutti tropicali e gelatina di frutta. Al palato bilancia la morbidezza e l'acidità tipiche del vitigno e del terroir.
Consigliamo di conservare questa cuvée in cantina per un po’, anche diversi anni, per poi degustarla senza accompagnamenti, regalandovi un momento di meditazione oppure con piatti piccanti e agrodolci.
Informazioni sulla tenuta: Patrick Baudouin
Creato nel 1920 da Louis e Maria Juby, bisnonni dell'attuale proprietario, il Domaine Patrick Baudouin è una tenuta della zona di Anjou che può contare su 13 ettari di vigne, coltivate su un antico basamento del Massiccio armoricano, costituito da rocce vulcaniche, scisti e arenarie. Le vigne sono condotte secondo i principi biologici (coltivazione biologica certificata). Coerente con questa scelta, la tenuta privilegia l’impiego del cavallo per le lavorazioni dei terreni e favorisce la vita e la biodiversità vegetale. In cantina il vino è considerato come una “creazione culturale”. L'obiettivo è lasciar esprimere il terroir, affinché l'appassionato possa distinguere il luogo di nascita del vino, apprezzarne il potenziale d’invecchiamento e goderne a tavola. I vini della tenuta valorizzano diverse denominazioni: Savennières, Quarts-de-Chaume, Anjou (secco, semisecco e rosso) e Coteaux-du-Layon.
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