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Vini in vendita: Condrieu

| 78 risultati
condrieu vigne

Secondo Curnonsky, il Condrieu è uno dei migliori vini bianchi della Francia. Ma a cosa deve la sua reputazione? In primo luogo, alla sua geologia: la denominazione si estende su pendii granitici scoscesi (spesso una pendenza di oltre il 50%), che trasformano la viticoltura in uno sport quasi acrobatico. Le parcelle sono coltivate su terrazzamenti, sostenuti da muri in pietra secca chiamati “chailles”. Il viticoltore si ritrova così ad avere un secondo lavoro: quello di muratore! Per coltivare le vigne, nessun trattore, ma tanta pazienza, una zappa e un aratro.

Un’altra particolarità riguarda le varietà coltivate: il viognier, l’unico vitigno autorizzato, dà vita a vini bianchi freschi e profumati, con note di pesca, albicocca, violetta, miele. In altre parole, un concentrato di ricchezza! Grazie al clima soleggiato del Mediteranno, le uve raggiungono la perfetta maturità. Le cuvée vengono poi imbottigliate nei celebri “flûtes de Condrieu” in vetro giallo. Inoltre, anche i viticoltori hanno giocato un ruolo chiave nella fama della denominazione, estesa su una superficie di soli 220 ettari tra i villaggi di Condrieu, Vérin, Saint-Michel-sur-Rhône, Chavanay, Malleval, Saint-Pierre-de-Bœuf et Limony. Effettivamente, anche se Condrieu è stata ufficialmente riconosciuta nel 1940, è solo nel 1986 che furono stabilite alcune condizioni particolari, su spinta di Georges Vernay: per la vinificazione vengono selezionati i migliori pendii, protetti dai venti freddi e situati a meno di 300 metri di altitudine, con un’esposizione ottimale. Queste caratteristiche, insieme alle rese limitate e al clima favorevole, fanno del Condrieu un vino all’insegna della rarità. Infine, forse non tutti sanno che Condrieu ospita al suo interno una denominazione enclave, le cui origini risalgono al 1936: lo Château-Grillet, un monopole di 3,5 ettari dello Château omonimo.

Tra le icone di Condrieu, si annoverano Georges Vernay, E. Guigal, Yves Cuilleron, Stéphane Montez (Monteillet), Louis Chèze, Pierre Jean Villa, Jean-Michel Gerin, François Villard e Delas Frères.

L'AOC Condrieu

Secondo Curnonsky, il Condrieu è uno dei migliori vini bianchi della Francia. Ma a cosa deve la sua reputazione? In primo luogo, alla sua geologia: la denominazione si estende su pendii granitici scoscesi (spesso una pendenza di oltre il 50%), che trasformano la viticoltura in uno sport quasi acrobatico. Le parcelle sono coltivate su terrazzamenti, sostenuti da muri in pietra secca chiamati “chailles”. Il viticoltore si ritrova così ad avere un secondo lavoro: quello di muratore! Per coltivare le vigne, nessun trattore, ma tanta pazienza, una zappa e un aratro.

Un’altra particolarità riguarda le varietà coltivate: il viognier, l’unico vitigno autorizzato, dà vita a vini bianchi freschi e profumati, con note di pesca, albicocca, violetta, miele. In altre parole, un concentrato di ricchezza! Grazie al clima soleggiato del Mediteranno, le uve raggiungono la perfetta maturità. Le cuvée vengono poi imbottigliate nei celebri “flûtes de Condrieu” in vetro giallo. Inoltre, anche i viticoltori hanno giocato un ruolo chiave nella fama della denominazione, estesa su una superficie di soli 220 ettari tra i villaggi di Condrieu, Vérin, Saint-Michel-sur-Rhône, Chavanay, Malleval, Saint-Pierre-de-Bœuf et Limony. Effettivamente, anche se Condrieu è stata ufficialmente riconosciuta nel 1940, è solo nel 1986 che furono stabilite alcune condizioni particolari, su spinta di Georges Vernay: per la vinificazione vengono selezionati i migliori pendii, protetti dai venti freddi e situati a meno di 300 metri di altitudine, con un’esposizione ottimale. Queste caratteristiche, insieme alle rese limitate e al clima favorevole, fanno del Condrieu un vino all’insegna della rarità. Infine, forse non tutti sanno che Condrieu ospita al suo interno una denominazione enclave, le cui origini risalgono al 1936: lo Château-Grillet, un monopole di 3,5 ettari dello Château omonimo.

Tra le icone di Condrieu, si annoverano Georges Vernay, E. Guigal, Yves Cuilleron, Stéphane Montez (Monteillet), Louis Chèze, Pierre Jean Villa, Jean-Michel Gerin, François Villard e Delas Frères.

2022
T
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2022
T
75
2022
A
105
2023
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50
2023
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2023
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2022
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42
2022
A
48
2022
64
2022
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2022
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2024
T
75
2023
41
2023
A
150
2024
80(Prezzo attuale)
2020
90(Prezzo di riserva)
2023
40
2023
A
52
2022
A
55
2021
A
39
36 per 3 | - 10%
2023
40
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A
90
2022
40
2019
75(Prezzo attuale)
Condrieu Guigal

Condrieu Guigal

Condrieu AOC

2019
24(Prezzo attuale)
2021
50
2022
A
42
2021
110(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 27,50
2021
75(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 25
2021
75(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 25
2023
A
90
2022
77(Prezzo attuale)
2018
90(Prezzo di riserva)
2018
180(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 90
2021
32
2023
45
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K
110
2023
A
70
2022
A
60
2022
44
2022
41(Prezzo di riserva)
2015
184Prezzo a bottiglia 61,33
2018
28(Prezzo attuale)
2006
T
180(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 30
2006
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2006
T
180(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2022
55
2020
55
2002
18(Prezzo di riserva)
2011
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2021
A
105
2017
A
150
2024
40
2023
55
2022
50
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2000
30(Prezzo di riserva)
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2000
80(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 40
2023
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2023
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2021
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63(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 31,50
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K
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2016
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50(Prezzo attuale)
2023
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65
2018
153Prezzo a bottiglia 51
Presto disponibile
2021
A
46
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Presto disponibile
2022
40
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Presto disponibile
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