

Château La Grange Neuve de Figeac 1994
Saint-Émilion AOC
12.5%
0.75L
Intensità
Presentazione
Château La Grange Neuve de Figeac 1994
La cuvée
Thierry Manoncourt effettuò la sua prima vendemmia nel 1943: due anni dopo, nel 1945, introdusse il concetto di secondo vino. Questo in particolare è prodotto dalle vigne più giovani della proprietà ed è lasciato maturare dai 15 ai 18 mesi. Il potenziale di invecchiamento va dagli 8 ai 15 anni a seconda delle annate, rendendolo un secondo vino molto affascinante. Attenzione: nel 2012 il secondo vino dello Château Figeac è stato ribattezzato Petit Figeac. A partire da quella annata quindi, il nome La Grange Neuve de Figeac non esiste più.
La storia della tenuta è da sempre legata a quella di un altro Premier Grand Cru Classé: negli anni ’30 del XIX secolo, infatti, Figeac cedette un appezzamento di 30 ettari che, 20 anni dopo, diede i natali a Cheval Blanc.
Château-Figeac potrebbe essere considerato il più médocain dei domaine di Saint-Émilion? A differenza della maggior parte degli altri Grand Cru Classés della denominazione, situati su terreni argilloso-calcarei, Château Figeac è caratterizzato da 54 ettari di terreno ghiaioso, ricco di selce e quarzo in alcuni punti posati su un substrato di argille blu. Grazie a questa condizione geologica atipica, Figeac gode di una straordinaria eleganza. Ma c'è un'altra particolarità: mentre nell'intera denominazione prevale la coltivazione del merlot, il vigneto di Figeac è per la maggior parte (65%) composto da cabernet (30% franc, 35% sauvignon).
Ma queste specificità non sono le uniche a giustificare il successo della tenuta. L'azione dell'uomo vi ha grandemente contribuito: dal 1943, Thierry Manoncourt (agronomo, morto nel 2010) ha gestito la proprietà con mano esperta. Avendo scelto un approccio scientifico alla viticoltura, iniziò a utilizzare delle vasche di acciaio inossidabile, così come molti altri processi tecnici che poi altri avrebbero imitato. A partire dagli anni ’90, Thierry Manoncourt ha a poco a poco lasciato la gestione operativa della tenuta a sua figlia Laure e suo genero Eric d'Aramon, pur rimanendo sempre presente, fino alla sua morte. 24 ettari sono lavorati con l’aiuto del cavallo. Le uve arrivano in cantina protette da ghiaccio secco e sono in seguito oggetto di una selezione attentissima effettuata con sensori ottici e non vi è alcuna aggiunta di anidride solforosa nella fase inziale della vendemmia. Prima della fermentazione, il mosto è sottoposto a una macerazione pre-fermentativa a freddo (8 °C) e si effettua un inoculo di lieviti non-Saccharomyces. Il premier vin è affinato in barrique nuove per 15-20 mesi e, dal 2021, non si realizza più nessuna chiarifica. Nel 2012, lo Château Figeac ha voltato pagina. Dal 2013 Jean-Valmy Nicolas affianca, con le sue competenze, la famiglia in qualità di co-manager. Frédéric Faye, entrato a far parte dell’azienda nel 2002, è diventato direttore generale nel 2013 ed è coadiuvato dal direttore tecnico Romain Jean-Pierre, dall'agronomo Christophe Lafon e dal maître de chai Jean Albino. Lo Château ha ottenuto lo status di Premier Grand Cru Classé A nel 2022.
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Scheda tecnica
- Quantità:
- 1 bottiglia
- Livello:
- 1 Normale
- Commento:
- 1 Pellicola protettiva intorno all'etichetta
- Provenienza:
- privato
- Tipo di cantina:
- cantina sotterranea
- IVA detraibile:
- no
- Cassetta di legno:
- no
- Capsula CRD:
- no
- Gradazione alcolica:
- 12.5 %
- Regione:
- Bordeaux
- Denominazione:
- Saint-Émilion
- Proprietario:
- Famille Manoncourt
- Annata:
- 1994
- Colore:
- rosso
- Temperatura di servizio:
- 16°
- Viticoltura:
- rispettoso dell'ambiente Maggiori informazioni…
- Intensità del vino:
- classico
- Aroma dominante:
- frutti neri
- Occasione di degustazione:
- vino gastronomico
Dispositivi digitali, RFID, NFC, codici QR ed etichette connesse
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