



Crozes-Hermitage Silène Jean-Louis Chave 2018
Crozes-Hermitage AOC
14.5%
0.75L
Intensità
Questo vino proviene da una selezione di vigne di Crozes-Hermitage, le cui uve sono vinificate nella tenuta, in vasca o in vecchie botti di legno. Il risultato è una delizioso syrah dai sentori affumicati.
Maggiori informazioniI Chave sono una delle famiglie di viticoltori più rinomate della regione. Oltre alla sua attività storica, il Domaine Chave partecipa alla selezione di alcuni vini che vengono vinificati e invecchiati nella tenuta, a Mauves, con il marchio J-L Chave Sélection. Questo Crozes-Hermitage proviene da una selezione di uve di giovani vigne della denominazione, che Jean-Louis Chave vinifica e fa maturare nella tenuta, in vasca o in vecchie botti di legno. Si tratta di una cuvée estremamente raffinata che in gioventù sprigiona aromi affumicati e di frutti a bacca nera; la consistenza fine e cremosa che avvertiamo al palato ricorda i grandi Côte-Rôtie. Il finale di violetta e la trama speziata sono tipici della syrah. Una splendida cuvée prodotta da questa tenuta.
Informazioni sulla tenuta: Jean-Louis Chave
La famiglia Chave pratica la viticoltura nella regione del Rodano da diversi secoli, grazie a un signore locale che concesse loro delle terre alla fine del XV secolo. Jean-Louis Chave, figlio di Gérard, oggi dirige questa tenuta leggendaria della collina dell’Hermitage e continua a fissare obiettivi sempre più ambiziosi. L’ultima sfida affrontata: l’acquisizione del Clos Florentin nel 2009, tenuta che era stata devastata dalla fillossera. Negli anni ’90 Jean-Louis Chave ha acquisito anche delle parcelle sul pendio di Bachasson, situato nella denominazione Saint-Joseph. La tenuta desidera esprimere il meglio dei propri terroir, senza selezione parcellare o “super cuvée”. Viene fatta però una sola eccezione: la cuvée Cathelin, dal nome di un amico defunto del proprietario. Questa cuvée è prodotta sono nelle grandi annate e il volume di produzione non va oltre le 2.000 bottiglie. Jean-Louis Chave oggi cerca di tramandare lo stile dei vini della tenuta, restando fedele alle pratiche tradizionali che ne hanno costruito la reputazione: controllo delle rese, nessun uso di erbicidi e di concimi artificiali, vendemmie rimandate il più possibile per raggiungere una maturazione perfetta e vinificazione con un intervento minimo per lasciare che i vini si esprimano in maniera naturale. Il raccolto di ogni parcella è vinificato e lasciato a maturare in maniera indipendente, per permettere che ne vengano espresse tutte le peculiarità, indispensabili per garantire che l’assemblaggio finale risulti di una gradevole complessità.
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