

Les Revenants Blanc de Blancs Extra-Brut Etienne Calsac
Champagne AOC
12.5%
0.75L
Intensità
Invitiamo chiunque sia alla ricerca di nuove scoperte a degustare questo Champagne prodotto da vitigni dimenticati. Freschezza, vivacità e croccantezza attendono i più curiosi.
Maggiori informazioniLa cuvée Les Revenants, prodotta da Etienne Calsac, è un assemblaggio dei vitigni “dimenticati” della Champagne. Il pinot blanc, il petit meslier e l’arbane, infatti, oggi sono quasi scomparsi ma pochi esemplari sopravvivono grazie alla perseveranza di viticoltori convinti del grande valore di queste varietà.
Le vigne di queste uve, piantate in una sola parcella della tenuta, danno origine a un vino che fermenta in un’unica grande botte da 600 litri. Les Revenants sfoggia un colore dorato chiaro e bollicine di grande finezza. Gli aromi di frutti a polpa bianca croccanti e i profumi di fiori bianchi dominano la palette aromatica di questo vino sorprendente.
"Belle aromatique sur des notes de tilleul, infusion, amande, malt légèrement torréfié. Une belle floralité et une profondeur minérale donnent de l’allonge. Nous aimons cette cuvée ciselée et tranchante sans austérité. Une trame cohérente, avec des saveurs de bois blond et de farine de boulanger, offre une finale singulière, longue et persistante." Guide vert RVF 2026
"Un champagne livrant une belle minéralité et une bouche équilibrée entre la fraîcheur, la richesse et la rondeur. La finale, particulièrement longue amène une belle salinité." [Dégustation en 2023]
Informazioni sulla tenuta: Etienne Calsac
Etienne Calsac fa parte della nuova generazione dei produttori della Champagne che desiderano realizzare degli champagne de vigneron che riflettano il terroir di provenienza e questo grazie anche al rispetto del suolo e delle vigne.
Etienne, dopo diverse esperienze negli Stati Uniti, in Nuova Zelanda, in Canada e presso Bruno Paillard, nel 2010 decide di posare le valigie in Champagne e oggi coltiva 3 ettari di vigne, sparse tra Avize e la Vallée de la Marne. Ad Avize, famoso Grand Cru della Côte des Blancs, dove ha ereditato la cantina di famiglia, le vigne di chardonnay affondano le radici nelle terre del Clos du Maladrie. In un percorso di progressivo avvicinamento alla coltivazione biologica, predilige lavorare i terreni e non utilizza più pesticidi o diserbanti. Da qualche anno, si è impegnato a recuperare i vitigni dimenticati della Champagne e ha piantato pinot blanc, arbane e petit meslier. I suoi champagne, diretti e schietti, hanno saputo conquistato anche gli appassionati più esperti.
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