

Chablis 1er Cru Vaillons Drouhin-Vaudon (Domaine) 2017
Chablis 1er Cru AOC
12.5%
0.75L
Intensità
Frutto di un’agricoltura biodinamica e di una vinificazione delicata, questo Chablis è un bel riflesso del suo terroir d’origine e si esprime in un registro delicato e minerale.
Maggiori informazioniPresentazione
Chablis 1er Cru Vaillons Drouhin-Vaudon (Domaine) 2017
La cuvée
Le vigne di chardonnay alla base di questo Chablis Premier Cru hanno beneficiato di una bella esposizione rivolta a sud-ovest e sono coltivate su terreni calcarei del Kimmeridgiano, che poggiano su un sottosuolo pietroso. Le viti hanno una trentina d’anni e sono condotte in regime di agricoltura biologica dal 1990 e in biodinamica dal 1999. La tenuta porta avanti una coltivazione molto attenta che si traduce in un dissodamento dei terreni mediante operazioni di aratura, rincalzatura in autunno e scalzatura in primavera. Inoltre viene lasciato campo libero ai predatori naturali, le rese sono limitate e per i trattamenti vengono privilegiati infusioni e decotti rispetto ai prodotti di sintesi. La vendemmia si svolge a mano e precede una vinificazione delicata caratterizzata da una pressatura molto lenta rispettosa del frutto. Il mosto di ultima pressatura non viene utilizzato e il vino si affina in vasca per 7-8 mesi.
Consigliamo di bere questo vino entro i primi otto anni. Alla degustazione rivelerà un colore giallo paglierino dai riflessi verdi, da cui si sprigionano delicate note di agrumi, fiori bianchi, cenni iodati e sfumature vegetali in particolare di felce. Schietto, fruttato, minerale e persistente, con gli anni il vino acquisirà sfumature di miele. Risulterà particolarmente gustoso insieme a un piatto di crostacei, una focaccia con mascarpone e cuore di carciofo o un risotto agli asparagi.
Informazioni sulla tenuta: Drouhin-Vaudon
Avete già sentito da qualche parte il nome di Drouhin? Sì, non vi sbagliate, la tenuta Drouhin-Vaudon è la proprietà di Chablis della famosa maison familiare Joseph Drouhin. Poco conosciuta, è una tenuta che si estende su circa 20 ettari, pari alla metà della superficie totale della maison borgognona. Questo podere separato è gestito con passione dal responsabile del vigneto Fabien Fayette.
Dal Petit Chablis ai Grand Cru, troviamo la stessa cifra stilistica in tutti i vini: molta finezza ed eleganza, evitando tutto ciò che è superfluo. La critica di settore apprezza molto le grandi cuvée della tenuta, che si tratti del Grand Cru des Preuses o di quello del Vaudésir, ne elogiano la profondità e il potenziale di evoluzione.
Dal punto di vista vitivinicolo, l'azienda è stata convertita molto presto all'agricoltura biologica, per poi passare all'agricoltura biodinamica nel 1998. È, tra l’altro, la più importante azienda biodinamica di Chablis.
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