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        Vini in vendita: Château des Bachelards

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        Château des Bachelards

        Dopo venti anni trascorsi negli Stati Uniti lavorando in ambito tecnologico, Alexandra de Vazeilles ha fatto ritorno in Francia per cambiare vita, e nel 2014 ha acquistato lo Château des Bachelards, situato a Fleurie. Questa incantevole dimora del XVII secolo possiede un bel patrimonio vinicolo, dato che le prime vigne furono piantate a partire dall’anno 1100 da alcuni monaci benedettini dell’abbazia di Cluny. Oggi il vigneto si estende su una superficie di 12 ettari, di cui 6 attorno alla tenuta di Fleurie costituiti da un solo lotto. Troviamo poi altre parcelle classificate nelle denominazioni di Moulin-à-Vent, Saint-Amour e Collines Rhodaniennes. Le vecchie vigne di gamay, con un’età tra sessanta e cent’anni, sono coltivate in agricoltura biologica dal 2007 e biodinamica dal 2015. La viticoltrice vinifica anche un sofisticato Pouilly-Vinzelles, proposto con il marchio “Comtesse de Vazeilles”.
        Formatasi dai più grandi, prima allo Château Latour, poi da Jean-Marc Roulot e De Montille in Borgogna, Alexandra de Vazeilles ha dato nuova vita a questo Château un po’ dimenticato, facendolo diventare uno degli astri nascenti del Beaujolais grazie a vini densi e freschi.

        Dopo venti anni trascorsi negli Stati Uniti lavorando in ambito tecnologico, Alexandra de Vazeilles ha fatto ritorno in Francia per cambiare vita, e nel 2014 ha acquistato lo Château des Bachelards, situato a Fleurie. Questa incantevole dimora del XVII secolo possiede un bel patrimonio vinicolo, dato che le prime vigne furono piantate a partire dall’anno 1100 da alcuni monaci benedettini dell’abbazia di Cluny. Oggi il vigneto si estende su una superficie di 12 ettari, di cui 6 attorno alla tenuta di Fleurie costituiti da un solo lotto. Troviamo poi altre parcelle classificate nelle denominazioni di Moulin-à-Vent, Saint-Amour e Collines Rhodaniennes. Le vecchie vigne di gamay, con un’età tra sessanta e cent’anni, sono coltivate in agricoltura biologica dal 2007 e biodinamica dal 2015. La viticoltrice vinifica anche un sofisticato Pouilly-Vinzelles, proposto con il marchio “Comtesse de Vazeilles”.
        Formatasi dai più grandi, prima allo Château Latour, poi da Jean-Marc Roulot e De Montille in Borgogna, Alexandra de Vazeilles ha dato nuova vita a questo Château un po’ dimenticato, facendolo diventare uno degli astri nascenti del Beaujolais grazie a vini densi e freschi.