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Vini in vendita: Trebbiano

| 15 risultati
trebbiano

Il termine trebbiano non si riferisce a un singolo vitigno, bensì a un’intera famiglia. Una famiglia piuttosto disomogenea, poiché le varietà che la compongono non hanno necessariamente le stesse origini. In questo albero genealogico nebuloso troviamo infatti il trebbiano d’Abruzzo (celebre grazie alla storica cantina Emidio Pepe), il trebbiano giallo, il trebbiano modenese, comunemente impiegato per la produzione di aceto, il trebbiano romagnolo, lo spoletino e il trebbiano toscano (il più diffuso). Il termine trebbiano è talvolta utilizzato anche per indicare altri vitigni del tutto diversi, come l’albarola o il trebbiano bianco. In tutta questa complessità, non è semplice orientarsi.

Tuttavia, pur non condividendo sempre lo stesso DNA, i membri di questa famiglia presentano numerosi tratti comuni. Il nome trebbiano deriverebbe da “vinum trebulanum”, espressione usata da Plinio il Vecchio per designare i vini di Trebula, una piccola città romana in Campania. Tutte queste varietà presentano una bella buccia di colore bianco chiaro, quasi giallo, e danno origine a vini freschi e minerali, con profumi di limone e pera, da bere giovani e in tutta la loro espressività fruttata. Come suggerisce il nome, il vitigno ha origine in Campania (Italia), ma si è poi diffuso in Toscana, Lazio, Valle d’Aosta, Alto Adige, Friuli, Veneto (con i vini di Giuseppe Quintarelli), e anche in Francia, Argentina e Australia.

Trebbiano

Il termine trebbiano non si riferisce a un singolo vitigno, bensì a un’intera famiglia. Una famiglia piuttosto disomogenea, poiché le varietà che la compongono non hanno necessariamente le stesse origini. In questo albero genealogico nebuloso troviamo infatti il trebbiano d’Abruzzo (celebre grazie alla storica cantina Emidio Pepe), il trebbiano giallo, il trebbiano modenese, comunemente impiegato per la produzione di aceto, il trebbiano romagnolo, lo spoletino e il trebbiano toscano (il più diffuso). Il termine trebbiano è talvolta utilizzato anche per indicare altri vitigni del tutto diversi, come l’albarola o il trebbiano bianco. In tutta questa complessità, non è semplice orientarsi.

Tuttavia, pur non condividendo sempre lo stesso DNA, i membri di questa famiglia presentano numerosi tratti comuni. Il nome trebbiano deriverebbe da “vinum trebulanum”, espressione usata da Plinio il Vecchio per designare i vini di Trebula, una piccola città romana in Campania. Tutte queste varietà presentano una bella buccia di colore bianco chiaro, quasi giallo, e danno origine a vini freschi e minerali, con profumi di limone e pera, da bere giovani e in tutta la loro espressività fruttata. Come suggerisce il nome, il vitigno ha origine in Campania (Italia), ma si è poi diffuso in Toscana, Lazio, Valle d’Aosta, Alto Adige, Friuli, Veneto (con i vini di Giuseppe Quintarelli), e anche in Francia, Argentina e Australia.

2022
A
100
2004
A
360
2018
A
180(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 90
2017
150
2017
130(Prezzo attuale)
2003
33(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 16,50
2002
20(Prezzo di riserva)
1998
15(Prezzo di riserva)
1971
30(Prezzo attuale)
2016
45(Prezzo di riserva)
2016
40(Prezzo attuale)
2016
40(Prezzo attuale)
2015
28(Prezzo attuale)
2007
36(Prezzo attuale)
1966
35(Prezzo attuale)