



Vosne-Romanée Philippe Pacalet 2021
13%
0.75L
Intensità
Un’espressione corposa e complessa del vigneto di Vosne-Romanée.
Maggiori informazioniAssaporate tutta l’opulenza di questo Vosne-Romanée, in abbinamento a ricette di carattere, che sublimeranno la sua ricchezza aromatica (note di frutti rossi, muschio, sottobosco) e la sua struttura ampia e armoniosa. Questa cuvée di pinot noir è prodotta a partire da vigne di 60 anni, che poggiano su suoli ricchi di argilla, calcare e limo. Le uve, coltivate in agricoltura biologica, godono di un’esposizione ideale (a sud ed est) che consente loro di raggiungere una perfetta maturità. Philippe Pacalet ha deciso di non utilizzare solfiti durante la fase di vinificazione, realizzata a grappolo intero. Per tre settimane, vengono effettuate follature quotidiane, volte ad estrarre tutto il meglio del frutto in termini di struttura e aromi. Non sorprende dunque che l’insieme risulti estremamente corposo. La fermentazione alcolica vede l’impiego di lieviti indigeni, mentre la fermentazione malolattica si svolge in pièces (botti borgognone da 228 litri). Il vino viene poi invecchiato su fecce fini per 17 mesi.
Informazioni sulla tenuta: Philippe Pacalet
Discendente da una stirpe di viticoltori che risale al 1780, Philippe Pacalet è attualmente considerato una delle figure di spicco nel campo dei vini naturali della Borgogna. Nipote di Marcel Lapierre, pioniere dei vini naturali nel Beaujolais, ha fatto le prime esperienze al suo fianco, prima di studiare enologia e dedicarsi a pratiche di vinificazione realizzate con il minimo intervento, in particolare sotto la guida di famosi viticoltori come Jules Chauvet. Dopo un decennio trascorso al Domaine Prieuré Roch, dove ha affinato le sue competenze, nel 2001 Philippe Pacalet ha creato una piccola attività di négoce a Beaune, un modello che oggi è pioniere nel mondo del vino naturale. Philippe Pacalet non possiede vigneti, ma collabora con contratti a lungo termine con viticoltori che coltivano le loro parcelle nel rispetto del suolo e dei ritmi naturali della vigna. Stabilisce personalmente le date della vendemmia e supervisiona ogni fase del processo tecnico -dalla selezione delle uve alla vinificazione - seguendo una filosofia minimalista e tenendo conto della specificità di ogni terroir. Situata nel cuore della Côte de Beaune, la sua azienda conserva un carattere artigianale: le uve, selezionate e raccolte a mano, provengono da circa 10-15 ettari di vigneti e danno vita a una produzione annua di circa 50.000 bottiglie, esportate e apprezzate in tutto il mondo. I suoi vini - sia rossi che bianchi - sono rinomati per la pura espressione del terroir, la finezza e l’eccellente potenziale d’invecchiamento, sia per quanto riguarda i vini Bourgogne Village, i Premier Cru o i Grand Cru, come ad esempio Corton o Chambolle-Musigny. Philippe Pacalet è aiutato nel lavoro dalla sua compagna Monica, che contribuisce alla selezione delle uve e alla definizione dei profili dei vini.
La chiave del suo successo? Il desiderio di rivelare il carattere autentico del terroir, le vinificazioni condotte meticolosamente, la scelta di metodi basati sul principio del minimo intervento e l'aggiunta di dosi molto basse e calibrate di solforosa. I suoi vini "molto naturali" possiedono un equilibrio sorprendente e, nella maggior parte dei casi, un eccellente potenziale d’invecchiamento..
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