



Bourgogne Les Deux Terres Thibault Liger-Belair 2022
Bourgogne AOC
13%
0.75L
Intensità
Un assemblaggio di gamay del Beaujolais e di pinot noir della Borgogna: il meglio dei due mondi.
Maggiori informazioniNel 2001 Thibault Liger-Belair, forte di un diploma di enologia e di un’esperienza lavorativa presso la società Ficofi di Philippe Capdouze, riprende le redini della tenuta familiare a Nuits-Saint-Georges. La storia della famiglia è molto antica. I primi proprietari dirigevano la società di distribuzione Marey-Monge e coltivavano diverse vigne, di cui una larga parte è stata venduta da Xavier Liger-Belair. Convinto che i progressi dell’enologia moderna non potranno mai snaturare l’essenza del vino, Thibault ha deciso di convertire il suo vigneto all’agricoltura biologica e biodinamica. Per quanto riguarda l'invecchiamento, utilizza uno stile particolare di "chauffe à blanc" per non segnare troppo i vini con notè boisé. La vinificazione è a grappolo intero e ciò che conta di più per i suoi vini sono la verticalità e la tensione che Thibault gli imprime, vero marchio di fabbrica della tenuta.
Questo Bourgogne prodotto da Thibault Liger-Belair è frutto di un assemblaggio dei terroir situati nel Beaujolais e dei pinot noir della Borgogna. Il risultato è un vino originale, che coniuga l’eleganza e la raffinatezza del pinot con la struttura e l’armonia del gamay. Un vino eccellente.
Informazioni sulla tenuta: Thibault Liger-Belair
Il Domaine Thibault Liger-Belair è stato fondato nel 2001. I 5 ettari di vigne di proprietà della famiglia erano precedentemente coltivati in regime di mezzadria. A partire dal XVIII secolo, la famiglia borgognona gestiva l’attività di négoce C. Marey et Comte Liger-Belair. Attualmente, il vigneto si estende su una superficie di 8 ettari, situati in rinomate denominazioni, come Richebourg, Vosne-Romanée, Clos-de-Vougeot, Nuits-Saint-Georges e Gevrey-Chambertin.
Nel 2004, Thibault ha fondato la maison de négoce Thibault Liger-Belair Successeurs, che acquista uve e si occupa della gestione di 12 ettari di vigneti. Nel 2008, il viticoltore si è stabilito nel Beaujolais, (una regione che aveva scoperto durante i suoi studi) a Moulin-à-Vent, dove ha fondato il Domaine des Pierres Roses.
La stessa filosofia anima tutte queste diverse attività: accomunate dalla ricerca di finezza e da un costante processo di apprendimento per comprendere le esigenze di ogni singola vigna. I vini hanno già raggiunto un buon livello: rientrano già tra gli astri nascenti della regione e fondono sapientemente struttura e finezza.
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