



Chambolle-Musigny Vieilles Vignes Thibault Liger-Belair Successeurs 2021
Chambolle-Musigny AOC
13%
0.75L
Intensità
L’illustrazione perfetta della reputazione di questa tenuta, capace di realizzare dei vini eleganti ma non privi di materia. Un mirabile esempio di savoir-faire biologico.
Maggiori informazioniProdotto da una tenuta familiare, questo Chambolle-Musigny è realizzato da vecchie vigne coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica. La reputazione di questa antica proprietà continua a crescere di anno in anno grazie alla sostanza e alla raffinatezza dei suoi vini. La degustazione di questa magnifica cuvée ne è la prova.
Le radici delle viti di pinot noir attingono i nutrienti necessari in un terreno di marne e calcare che beneficia di un clima oceanico con influsso semi-continentale.
Alla vista, il vino presenta un colore rubino dai riflessi rosso mattone, da cui si sprigionano note delicate di frutti rossi (lampone, ribes, fragola, ciliegia), di fiori (rosa e violetta) e di pepe bianco. Morbido ma strutturato da tannini dalla tessitura fine, il vino ha una lunga persistenza al palato ed è connotato da un’acidità molto ben misurata, indice di un buon potenziale di invecchiamento. Consigliamo la degustazione insieme a dei funghi farciti, carni di pollame arrosto o castagne in padella.
Informazioni sulla tenuta: Thibault Liger-Belair
Il Domaine Thibault Liger-Belair è stato fondato nel 2001. I 5 ettari di vigne di proprietà della famiglia erano precedentemente coltivati in regime di mezzadria. A partire dal XVIII secolo, la famiglia borgognona gestiva l’attività di négoce C. Marey et Comte Liger-Belair. Attualmente, il vigneto si estende su una superficie di 8 ettari, situati in rinomate denominazioni, come Richebourg, Vosne-Romanée, Clos-de-Vougeot, Nuits-Saint-Georges e Gevrey-Chambertin.
Nel 2004, Thibault ha fondato la maison de négoce Thibault Liger-Belair Successeurs, che acquista uve e si occupa della gestione di 12 ettari di vigneti. Nel 2008, il viticoltore si è stabilito nel Beaujolais, (una regione che aveva scoperto durante i suoi studi) a Moulin-à-Vent, dove ha fondato il Domaine des Pierres Roses.
La stessa filosofia anima tutte queste diverse attività: accomunate dalla ricerca di finezza e da un costante processo di apprendimento per comprendere le esigenze di ogni singola vigna. I vini hanno già raggiunto un buon livello: rientrano già tra gli astri nascenti della regione e fondono sapientemente struttura e finezza.
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