



Côte-Rôtie 36 Mois Jean-Michel Stephan 2017
Côte-Rôtie AOC
14.1%
1.5L
Intensità
Un Côte-Rôtie invecchiato in botte per 36 mesi con un ottimo potenziale d’invecchiamento.
Maggiori informazioniPresentazione
Côte-Rôtie 36 Mois Jean-Michel Stephan 2017
La cuvée
Dopo l’apprendistato con Jean-Paul Brun, Jean-Michel Stephan ha creato la sua tenuta di quattro ettari in Côte-Rôtie. Nel 2017 si è associato a suo figlio Romain per fondare la Maison Stéphane. Il viticoltore punta alla vinificazione naturale e alla produzione di cuvée sempre equilibrate e di ottima qualità. I suoi vini sono naturali, molto fruttati e di pronta beva.
Questa cuvée è costituita per il 10% da viognier e per il 90% da syrah ed è il frutto di un lungo periodo di invecchiamento in botte di quasi 36 mesi. Con il suo carattere delicato e profondo, è uno dei vini di alto livello della regione. Le vigne piantate tra il 1986 e il 1994 crescono in un suolo complesso di granito, migmatite a biotite, leucograniti, micascisti e muscovite. Questa stessa complessità è presente anche nel calice, rendendo la cuvée di qualità eccezionale. È un vino da apprezzare giovane o da conservare per lunghi anni in cantina.
Informazioni sulla tenuta: Jean-Michel Stephan
Fondata nel 1991, la tenuta di Jean-Michel Stephan si trova nel comune di Tupin-Semons, nella denominazione Côte-Rôtie. Questo giovane viticoltore ha fatto le prime esperienze nel Beaujolais, nel Domaine des Terres Dorées di Jean-Paul Brun. Appassionato di viticoltura, ha piantato il suo primo ettaro all’età di 14 anni. Sin dall’inizio ha optato per un approccio molto naturale, sia nelle vigne che in cantina. In passato ha ottenuto la certificazione di agricoltura biologica, ma poi ha deciso di abbandonare un sistema che a suo parere non era abbastanza serio, soprattutto a livello dei controlli. Oggi quindi non possiede più la certificazione, ma applica comunque i metodi di coltivazione biologici e non utilizza prodotti chimici, ma solo concimi organici. Le nuove vigne sono coltivate in selezione massale di serine. I suoi 4,5 ettari di vigne, situate su pendii, si trovano in posizione ideale con esposizione a sud e sud-est. Su alcune parcelle l’aratura può essere fatta solo a cavallo o a piedi. In cantina il proprietario non aggiunge solfiti dal 1997, in seguito all’incontro con Yvon Métras e Marcel Lapierre. Le fermentazioni sono realizzate con lieviti indigeni e nella maniera più naturale possibile, con un intervento minimo. I vini riposano per un periodo che va da 12 a 24 mesi, in base alle cuvée, in botti vecchie utilizzate per più vini. Non vengono effettuati il collaggio e la filtrazione. Jean-Michel Stephan punta a far emergere la freschezza e la purezza del frutto, lo stile armonico e l’eleganza. Visto l’utilizzo di solfiti in quantità minime, talvolta si verifica una leggera riduzione nei vini, che tuttavia scompare rapidamente dopo l’ossigenazione. I Côte-Rôtie di Jean-Michel Stephan sono i vini più richiesti della denominazione.
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