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Vini in vendita: Château Gruaud Larose

| 59 risultati
Château Gruaud Larose - 1
Château Gruaud Larose - 2
Château Gruaud Larose - 3
Château Gruaud Larose - 4

Château Gruaud Larose

Punto di riferimento imprescindibile a Saint-Julien, Gruaud Larose è uno château dalla storia insolita, i cui vini riflettono una perfetta maestria e una capacità di adattarsi al gusto del tempo, senza mai mettere in discussione l'eccellenza, che da sempre contraddistingue la tradizione dello Château.

Lo château Gruaud-Larose si estende tra Branaire-Ducru a est e Lagrange a ovest. Il suo vigneto, molto vasto (82 ettari), poggia su un terreno di ghiaie di medie dimensioni. Nel XVIII secolo, la tenuta, di proprietà dei fratelli Gruaud, si estendeva su ben 115 ettari. Il genero di uno di loro, Monsieur de Larose, ha rilevato la tenuta ed è diventato un infaticabile ambasciatore di questo vino, che ha trovato spazio anche sulla tavola reale, da qui la famosa formula che si legge ancora sull'etichetta: "il re dei vini, il vino dei re". Una menzione sicuramente meritata, poiché per molti anni si sono affermati come i vini di Saint-Julien più corposi e lenti a evolvere. Tuttavia, la storia di Gruaud Larose non è un lungo fiume tranquillo. Dopo numerosi passaggi di proprietà nel corso del XIX secolo, la tenuta ha subito gli effetti di una burrascosa successione nel 1867, da cui è uscita divisa. Nel 1917 ne diventa proprietario il Gruppo Cordier, che nel 1934 riunisce con successo i due appezzamenti della vecchia tenuta. Gruaud Larose è stato venduto nel 1993 alla società Alcatel Alsthom e poi nel 1997 alla famiglia Merlaut. I vini Gruaud Larose sono tra i migliori di Saint-Julien. L’intero vigneto possiede la certificazione biologica dal 2022 ed è prevalentemente coltivato a cabernet sauvignon (60%), con presenza anche di merlot (30%), cabernet franc (7%) e petit verdot (3%). Per la gestione delle vigne, la tenuta fa ricorso anche ad alcune pratiche della biodinamica, tra cui l'uso di tisane realizzate con diverse piante, come alternativa per combattere i parassiti, oltre all'applicazione di oligoelementi alla base delle viti.

Lo château Gruaud-Larose si estende tra Branaire-Ducru a est e Lagrange a ovest. Il suo vigneto, molto vasto (82 ettari), poggia su un terreno di ghiaie di medie dimensioni. Nel XVIII secolo, la tenuta, di proprietà dei fratelli Gruaud, si estendeva su ben 115 ettari. Il genero di uno di loro, Monsieur de Larose, ha rilevato la tenuta ed è diventato un infaticabile ambasciatore di questo vino, che ha trovato spazio anche sulla tavola reale, da qui la famosa formula che si legge ancora sull'etichetta: "il re dei vini, il vino dei re". Una menzione sicuramente meritata, poiché per molti anni si sono affermati come i vini di Saint-Julien più corposi e lenti a evolvere. Tuttavia, la storia di Gruaud Larose non è un lungo fiume tranquillo. Dopo numerosi passaggi di proprietà nel corso del XIX secolo, la tenuta ha subito gli effetti di una burrascosa successione nel 1867, da cui è uscita divisa. Nel 1917 ne diventa proprietario il Gruppo Cordier, che nel 1934 riunisce con successo i due appezzamenti della vecchia tenuta. Gruaud Larose è stato venduto nel 1993 alla società Alcatel Alsthom e poi nel 1997 alla famiglia Merlaut. I vini Gruaud Larose sono tra i migliori di Saint-Julien. L’intero vigneto possiede la certificazione biologica dal 2022 ed è prevalentemente coltivato a cabernet sauvignon (60%), con presenza anche di merlot (30%), cabernet franc (7%) e petit verdot (3%). Per la gestione delle vigne, la tenuta fa ricorso anche ad alcune pratiche della biodinamica, tra cui l'uso di tisane realizzate con diverse piante, come alternativa per combattere i parassiti, oltre all'applicazione di oligoelementi alla base delle viti.

2009
70(Prezzo attuale)
2009
136(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 68
1990
270(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 90
1995
150(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 50
1990
180(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 90
1989
90(Prezzo di riserva)
1989
90(Prezzo di riserva)
1989
85(Prezzo di riserva)
1989
154(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 77
1989
216(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 72
1989
175(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 58,33
1984
140(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 70
1984
126(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 63
1984
189(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 63
1977
75(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 25
2009
60(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2009
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2009
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2009
120(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2009
60(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2009
120(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 30
2015
T
360(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 60
1986
210(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 105
2008
50(Prezzo di riserva)
2005
120(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 60
2000
100(Prezzo di riserva)
1985
80(Prezzo di riserva)
1985
160(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 80
1985
240(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 80
1985
216(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 72
2018
29
2023
T
780
2023
T
380
2020
T
360(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 60
2017
T
270(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 45
2007
40(Prezzo attuale)
1996
130(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 65
2023
29
2003
40(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 20
1998
20(Prezzo di riserva)
1997
20(Prezzo di riserva)
1995
25(Prezzo di riserva)
Presto disponibile
2020
29
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L’OPINIONE DELLA CRITICA…

BETTANE & DESSEAUVE

Pochi Cru del Médoc, anche tra quelli classificati Premier, possono vantare un terroir così omogeneo. Si potrebbe immaginare che l'80% delle uve delle vigne sia utilizzato per produrre il vino più prestigioso della tenuta, ma in realtà la selezione è ancora più rigorosa, una scelta che si riflette soprattutto sul vino più importante, dal profilo ricco e armonioso, che da tre anni risulta ancora più preciso, grazie a una nuova generazione femminile a capo, sia della conduzione agronomica, sia della cantina, che lavora con ancor maggior rigore e ispirazione.

LA REVUE DU VIN DE FRANCE

Situato in una posizione ideale, il vigneto si trova nella parte meridionale del territorio comunale di Saint-Julien e occupa un altopiano composto da ghiaie profonde molto omogenee, che consentono alle viti di crescere nel modo migliore. La famiglia Merlaut ha sfruttato al meglio le strutture tecniche installate dal gruppo Alcatel, proprietario per un breve periodo della tenuta. Ha inoltre scelto di donare ai vini Gruaud Larose un profilo più fragrante e armonioso, con l’intento di renderli piacevoli fin dalla loro giovinezza. Le annate più recenti mostrano progressi in questa direzione, con vini che sono migliorati anche per quanto riguarda la precisione. La politica dei prezzi promossa da Jean Merlaut consente a Gruaud di rimanere un marchio accessibile, una scelta che apprezziamo molto.