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Vini in vendita: Château Gruaud Larose

| 57 risultati
Château Gruaud Larose - 1
Château Gruaud Larose - 2
Château Gruaud Larose - 3
Château Gruaud Larose - 4

Château Gruaud Larose

Punto di riferimento imprescindibile a Saint-Julien, Gruaud Larose è uno château dalla storia insolita, i cui vini riflettono una perfetta maestria e una capacità di adattarsi al gusto del tempo, senza mai mettere in discussione l'eccellenza, che da sempre contraddistingue la tradizione dello Château.

Lo château Gruaud-Larose si estende tra Branaire-Ducru a est e Lagrange a ovest. Il suo vigneto, molto vasto (82 ettari), poggia su un terreno di ghiaie di medie dimensioni. Nel XVIII secolo, la tenuta, di proprietà dei fratelli Gruaud, si estendeva su ben 115 ettari. Il genero di uno di loro, Monsieur de Larose, ha rilevato la tenuta ed è diventato un infaticabile ambasciatore di questo vino, che ha trovato spazio anche sulla tavola reale, da qui la famosa formula che si legge ancora sull'etichetta: "il re dei vini, il vino dei re". Una menzione sicuramente meritata, poiché per molti anni si sono affermati come i vini di Saint-Julien più corposi e lenti a evolvere. Tuttavia, la storia di Gruaud Larose non è un lungo fiume tranquillo. Dopo numerosi passaggi di proprietà nel corso del XIX secolo, la tenuta ha subito gli effetti di una burrascosa successione nel 1867, da cui è uscita divisa. Nel 1917 ne diventa proprietario il Gruppo Cordier, che nel 1934 riunisce con successo i due appezzamenti della vecchia tenuta. Gruaud Larose è stato venduto nel 1993 alla società Alcatel Alsthom e poi nel 1997 alla famiglia Merlaut. I vini Gruaud Larose sono tra i migliori di Saint-Julien. L’intero vigneto possiede la certificazione biologica dal 2022 ed è prevalentemente coltivato a cabernet sauvignon (60%), con presenza anche di merlot (30%), cabernet franc (7%) e petit verdot (3%). Per la gestione delle vigne, la tenuta fa ricorso anche ad alcune pratiche della biodinamica, tra cui l'uso di tisane realizzate con diverse piante, come alternativa per combattere i parassiti, oltre all'applicazione di oligoelementi alla base delle viti.

Lo château Gruaud-Larose si estende tra Branaire-Ducru a est e Lagrange a ovest. Il suo vigneto, molto vasto (82 ettari), poggia su un terreno di ghiaie di medie dimensioni. Nel XVIII secolo, la tenuta, di proprietà dei fratelli Gruaud, si estendeva su ben 115 ettari. Il genero di uno di loro, Monsieur de Larose, ha rilevato la tenuta ed è diventato un infaticabile ambasciatore di questo vino, che ha trovato spazio anche sulla tavola reale, da qui la famosa formula che si legge ancora sull'etichetta: "il re dei vini, il vino dei re". Una menzione sicuramente meritata, poiché per molti anni si sono affermati come i vini di Saint-Julien più corposi e lenti a evolvere. Tuttavia, la storia di Gruaud Larose non è un lungo fiume tranquillo. Dopo numerosi passaggi di proprietà nel corso del XIX secolo, la tenuta ha subito gli effetti di una burrascosa successione nel 1867, da cui è uscita divisa. Nel 1917 ne diventa proprietario il Gruppo Cordier, che nel 1934 riunisce con successo i due appezzamenti della vecchia tenuta. Gruaud Larose è stato venduto nel 1993 alla società Alcatel Alsthom e poi nel 1997 alla famiglia Merlaut. I vini Gruaud Larose sono tra i migliori di Saint-Julien. L’intero vigneto possiede la certificazione biologica dal 2022 ed è prevalentemente coltivato a cabernet sauvignon (60%), con presenza anche di merlot (30%), cabernet franc (7%) e petit verdot (3%). Per la gestione delle vigne, la tenuta fa ricorso anche ad alcune pratiche della biodinamica, tra cui l'uso di tisane realizzate con diverse piante, come alternativa per combattere i parassiti, oltre all'applicazione di oligoelementi alla base delle viti.

2009
140(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 70
2009
210(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 70
2009
140(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 70
1995
150(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 50
1995
135(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 45
2009
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2009
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2009
120(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2009
60(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
1988
50(Prezzo attuale)
2001
T
110(Prezzo attuale)
1989
90(Prezzo attuale)
1989
82(Prezzo attuale)
1989
216(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 72
1989
175(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 58,33
1984
180(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 60
1985
72(Prezzo di riserva)
1985
216(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 72
1985
194(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 64,67
2008
50(Prezzo di riserva)
1996
120(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 60
1986
80(Prezzo di riserva)
1982
280(Prezzo attuale)
1982
560(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 280
2018
29
2012
65
1984
126(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 63
1984
126(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 63
1984
189(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 63
2023
T
780
2023
T
380
2017
T
270(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 45
2006
50(Prezzo di riserva)
1976
85(Prezzo attuale)
2023
29
2013
15(Prezzo di riserva)
2003
40(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 20
2001
15(Prezzo attuale)
1998
20(Prezzo di riserva)
1995
25(Prezzo di riserva)
Presto disponibile
2020
29
Notifica disponibilità prodotto
Presto disponibile
2025
T
Notifica disponibilità prodotto
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L’OPINIONE DELLA CRITICA…

BETTANE & DESSEAUVE

Pochi Cru del Médoc, anche tra quelli classificati Premier, possono vantare un terroir così omogeneo. Si potrebbe immaginare che l'80% delle uve delle vigne sia utilizzato per produrre il vino più prestigioso della tenuta, ma in realtà la selezione è ancora più rigorosa, una scelta che si riflette soprattutto sul vino più importante, dal profilo ricco e armonioso, che da tre anni risulta ancora più preciso, grazie a una nuova generazione femminile a capo, sia della conduzione agronomica, sia della cantina, che lavora con ancor maggior rigore e ispirazione.

LA REVUE DU VIN DE FRANCE

Situato in una posizione ideale, il vigneto si trova nella parte meridionale del territorio comunale di Saint-Julien e occupa un altopiano composto da ghiaie profonde molto omogenee, che consentono alle viti di crescere nel modo migliore. La famiglia Merlaut ha sfruttato al meglio le strutture tecniche installate dal gruppo Alcatel, proprietario per un breve periodo della tenuta. Ha inoltre scelto di donare ai vini Gruaud Larose un profilo più fragrante e armonioso, con l’intento di renderli piacevoli fin dalla loro giovinezza. Le annate più recenti mostrano progressi in questa direzione, con vini che sono migliorati anche per quanto riguarda la precisione. La politica dei prezzi promossa da Jean Merlaut consente a Gruaud di rimanere un marchio accessibile, una scelta che apprezziamo molto.