
Informazioni sulla tenuta e sulla cuvée
Discendente da una stirpe di viticoltori che risale al 1780, Philippe Pacalet è attualmente considerato una delle figure di spicco nel campo dei vini naturali della Borgogna. Nipote di Marcel Lapierre, pioniere dei vini naturali nel Beaujolais, ha fatto le prime esperienze al suo fianco, prima di studiare enologia e dedicarsi a pratiche di vinificazione realizzate con il minimo intervento, in particolare sotto la guida di famosi viticoltori come Jules Chauvet. Dopo un decennio trascorso al Domaine Prieuré Roch, dove ha affinato le sue competenze, nel 2001 Philippe Pacalet ha creato una piccola attività di négoce a Beaune, un modello che oggi è pioniere nel mondo del vino naturale. Philippe Pacalet non possiede vigneti, ma collabora con contratti a lungo termine con viticoltori che coltivano le loro parcelle nel rispetto del suolo e dei ritmi naturali della vigna. Stabilisce personalmente le date della vendemmia e supervisiona ogni fase del processo tecnico -dalla selezione delle uve alla vinificazione - seguendo una filosofia minimalista e tenendo conto della specificità di ogni terroir. Situata nel cuore della Côte de Beaune, la sua azienda conserva un carattere artigianale: le uve, selezionate e raccolte a mano, provengono da circa 10-15 ettari di vigneti e danno vita a una produzione annua di circa 50.000 bottiglie, esportate e apprezzate in tutto il mondo. I suoi vini - sia rossi che bianchi - sono rinomati per la pura espressione del terroir, la finezza e l’eccellente potenziale d’invecchiamento, sia per quanto riguarda i vini Bourgogne Village, i Premier Cru o i Grand Cru, come ad esempio Corton o Chambolle-Musigny. Philippe Pacalet è aiutato nel lavoro dalla sua compagna Monica, che contribuisce alla selezione delle uve e alla definizione dei profili dei vini.
La chiave del suo successo? Il desiderio di rivelare il carattere autentico del terroir, le vinificazioni condotte meticolosamente, la scelta di metodi basati sul principio del minimo intervento e l'aggiunta di dosi molto basse e calibrate di solforosa. I suoi vini "molto naturali" possiedono un equilibrio sorprendente e, nella maggior parte dei casi, un eccellente potenziale d’invecchiamento..
Maggiori informazioni sulla tenuta
Il terroir di questo Premier Cru della leggendaria denominazione Vosne-Romanée è situato proprio sotto lo straordinario climat La Tâche, non lontano dalla celebre Romanée-Conti. Grazie all’orientamento a sud-est, la parcella è protetta dalle gelate mattutine: qui le uve di pinot noir godono di una perfetta esposizione al sole che gli consente di raggiungere una maturità ottimale.
Le vigne di 60 anni producono un frutto maturo e succoso: così nasce questo vino corposo e minerale, che non ha nulla da invidiare ai più grandi della regione. All’olfatto, le note di fragolina di bosco, lampone e mirtillo si fondono con sentori di liquirizia e legno di sandalo. Il suo bouquet evolve con il tempo verso particolari note di kirsch alla ciliegia, frutti in confettura, cuoio e selvaggina. Questo pregiato Premier Cru di Vosne-Romanée vanta una tessitura raffinata e morbida, una struttura senza eccessi, connotata da un profilo elegante e verticale.
Dotato di un eccellente potenziale di invecchiamento (20 anni), questo eccezionale cru rivelerà la sua massima espressione con il passare degli anni.
Altri indici per i vini della tenuta
Regione: Borgogna
Tenuta: Philippe Pacalet
Colore: rosso
Denominazione: Vosne-Romanée
Classificazione: 1er Cru
Proprietario: Philippe Pacalet
Temperatura di servizio: 16°
