



Bandol Terrebrune (Domaine de) 2021
Bandol AOC
14%
0.75L
Intensità
Questo Bandol con un eccellente potenziale di invecchiamento (pari a oltre 30 anni) è frutto di una coltura biologica e proviene da un terroir argilloso-calcareo che gli conferisce una mineralità davvero atipica.
Maggiori informazioniRinomata per il suo eccellente savoir-faire e per i suoi metodi di lavoro rispettosi dell’ambiente, la tenuta provenzale di Terrebrune ci propone un grande vino prodotto in agricoltura biologica. In vigna, si favorisce un inerbimento naturale del suolo, per preservare la vita dei microrganismi. Le rese sono rigorosamente controllate e limitate a 35 hl/ha, mentre le vendemmie si svolgono manualmente con una fase di cernita tra i filari. In cantina, il vino matura per un anno e mezzo in botti di rovere (da 25 a 60 ettolitri), acquisendo così uno straordinario potenziale di invecchiamento, pari a 30 anni.
Dopo un riposo ben meritato in cantina (almeno 8 anni, fino a oltre 30 anni) e una buona decantazione prima del servizio, questo vino si presenta in un registro complesso e intenso. All’olfatto, rivela un bouquet complesso con note di spezie dolci (chiodi di garofano, cannella), frutti in confettura e cotti, frutta secca (prugna) e liquore di ribes nero. Il palato è strutturato da tannini generosi e ravvivato da un’ottima mineralità, proveniente dal suo splendido terroir d’origine, ricco di argilla e calcare.
Come potrete immaginare, questo vino si abbinerà a piatti di carattere a base di carne o ricette saporite.
Informazioni sulla tenuta: Domaine de Terrebrune
★ Tenuta partnerAcquistata nel 1968, la tenuta Terrebrune è una proprietà situata in Provenza, nel comune di Ollioules, nell'estremo sud-est della denominazione Bandol. Il vigneto gode di una posizione unica; disegna un anfiteatro affacciato sul Mediterraneo, a un'altitudine compresa tra i 150 e i 350 metri, che favorisce notevoli escursioni termiche tra le temperature del giorno e della notte. All’interno di questo vigneto di 35 ettari, viene applicata una filosofia rispettosa della natura. Fin dal momento dell'acquisizione della tenuta, è stato intrapreso un meticoloso lavoro di ripristino dei terrazzamenti e dei suoli, al fine di preservare l'equilibrio naturale del terroir. Le vigne sono coltivate secondi i principi dell’agricoltura biologica (certificata). Questo approccio è accompagnato dall’utilizzo della pratica dell’inerbimento degli interfilari e da interventi limitati in vigna, volti a favorire la vitalità del suolo e il radicamento profondo delle viti. Le vigne godono, in particolare, dell'influenza di suoli composti da marne, d’argilla e calcare, che conferiscono ai vini una precisa tipicità. Questi suoli molto antichi, risalenti al periodo Giurassico, sono particolarmente ricchi di fossili marini, una caratteristica geologica distintiva di Terrebrune. Grazie a queste peculiarità, i vini rossi esprimono una piacevole freschezza che bilancia la potenza tipica dei vini del sud. La Mourvèdre mette in luce una struttura connotata da tannini fitti e una grande precisione espressiva, con un notevole potenziale di invecchiamento. Per quanto riguarda i rosé e i bianchi, tutte e due le tipologie migliorano con un affinamento in cantina di alcuni anni, o addirittura di un decennio. Questa predisposizione all'invecchiamento, rara in Provenza, rappresenta un vero e proprio marchio di fabbrica dell'azienda.
Va ricordato che questa proprietà è stata fondata da Georges Delille, scomparso nel 2021. Figura dal carattere discreto ed esigente, ha plasmato profondamente l'identità della tenuta con la sua visione paziente e orientata alla qualità del vino. Suo figlio, Reynald, ne ha raccolto l'eredità ed è ora comproprietario della tenuta insieme a Jean d'Arthuys. Entrambi hanno come obiettivo la ricerca della precisione, sia in vigna che in cantina, con un utilizzo di lunghi processi di affinamento e interventi minimi. Ogni anno vengono prodotte quasi 120.000 bottiglie con i seguenti vitigni: Mourvèdre (oltre il 70%), Grenache Noir e Cinsault per i rossi; Marsanne, Rolle, Ugni Blanc (noto anche come Trebbiano), Bourboulenc e Clairette per i bianchi. Il processo di affinamento, che spesso si protrae ben oltre la durata standard della denominazione, contribuisce a creare vini di carattere, apprezzati dalla critica per la loro identità unica e per la loro longevità.
POTREBBE PIACERTI ANCHE…
Prodotti simili

alle statistiche e indici di oltre 150.000 vini




