





Barolo DOCG Brunate Riserva Speciale Giuseppe Rinaldi 1993
13.5%
1.5L
Intensità
Coniugando sapientemente tradizione e modernità, Battista Rinaldi riesce a far risplendere Brunate, uno dei migliori cru di questa prestigiosa denominazione.
Maggiori informazioniPresentazione
Barolo DOCG Brunate Riserva Speciale Giuseppe Rinaldi 1993
La cuvée
Rinaldi figura ormai da cinque generazioni tra le tenute più ancestrali della prestigiosa denominazione Barolo. Battista Rinaldi, l’attuale proprietario, è riuscito a coniugare sapientemente tradizione e modernità nel pieno rispetto del terroir, un elemento che gli è molto caro. Questa cuvée è prodotta in uno dei migliori cru della denominazione, rilevato dal nonno: Brunate. Questa parcella si distingue dalle altre per la sua esposizione sud/sud-est e per la sua composizione prevalentemente calcarea. Questo vino ideale per l’invecchiamento sfoggia un aspetto profondo dal colore rubino, e un bouquet aromatico con sentori di frutti a bacca nera, liquirizia e spezie dolci. I suoi tannini fini e setosi si abbineranno a meraviglia con ricette di carattere, come un risotto al tartufo o un cosciotto di agnello cotto per 7 ore con fagiolini.
Informazioni sulla tenuta: Giuseppe Rinaldi
Da cinque generazioni la famiglia Rinaldi porta avanti la sua tradizione vitivinicola. La tenuta nasce negli anni ’20, con l’acquisizione di alcune delle vigne più prestigiose della denominazione Barolo DOCG (Brunate, Cannubi Ravera e Le Coste). In seguito, Battista, figlio del fondatore, avvia importanti innovazioni sviluppando nuove tecniche di vinificazione. Poi tocca a Giuseppe, nipote del capostipite: profondamente legato alla tradizione e alla sua terra, guida l’azienda con mano sicura fino alla sua scomparsa nel 2018.
Il suo futuro sembrava quello di un veterinario, ma l’eredità familiare lo guidò su una strada completamente diversa… e che strada! I suoi vini sono divenuti un punto di riferimento mondiale per gli appassionati di Barolo. Oggi la tenuta è condotta dalle figlie Marta e Carlotta.
Formatesi alla scuola di enologia di Alba, portano avanti il savoir-faire ereditato, continuando a preservare la natura con pratiche rispettose dell’ambiente. Il loro approccio unisce intuizione, rigore e una profonda comprensione del terroir. Dolcetto, barbera, freisa, nebbiolo, i vitigni tipici di questa regione, insieme al ruché, vengono assemblati per dar vita a vini d’eccezione complessi, eleganti e capaci di evolvere nel tempo. Ogni annata è attesa con trepidazione e viene venduta in pochi giorni.




