Languedoc | Annata 2016
Come in molte regioni francesi, il 2016 è stata un’annata difficile nel Languedoc. Com’è avvenuto anche per altri vigneti, infatti, la primavera fresca e molto umida ha aumentato il rischio di malattie e l’estate terribilmente secca ha interrotto la maturazione. Inoltre, la regione ha subito una grave carenza idrica durante l’inverno 2015/2016, e questo ha complicato ulteriormente la situazione. Questo spiega perché i terroir che hanno affrontato meglio le difficili condizioni siano stati quelli più freschi e meno secchi, soprattutto se piantati a una certa altitudine. Semplificando, possiamo quindi dire che per il 2016 sono preferibili le denominazioni più distanti dal mare, come Pic Saint-Loup o le Terrasses du Larzac, che in alcuni casi hanno prodotto cuvée di qualità anche migliore rispetto al 2015. Sono da prediligere anche le cuvée provenienti dalle vecchie viti di Carignan o i blend nei quali questo vitigno è dominante, poiché resta abbastanza fresco, anche nelle annate più secche. Nelle altre denominazioni bisognerà prestare attenzione ai vini che saranno sicuramente densi, ma con tannini non completamente maturi a causa dello stress idrico e con un lato severo e privo di fascino. Nei vigneti situati in altitudine si troveranno vini più freschi e con un miglior livello di maturazione delle uve. Come sempre, nelle annate difficili da gestire i viticoltori che ottengono i risultati migliori sono quelli più noti per l’esperienza e la qualità dei vini.



















