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Vini in vendita: Château Pichon Longueville Baron

| 43 risultati
Château Pichon Longueville Baron - 1
Château Pichon Longueville Baron - 2
Château Pichon Longueville Baron - 3
Château Pichon Longueville Baron - 4

Château Pichon Longueville Baron

Lo Château Pichon Baron è uno dei punti di riferimento della denominazione Pauillac. Oggi appartiene al gruppo AXA Millésimes, proprietario anche dello Château Sudiuraut nel Sauternes.

Il vigneto Pichon Longueville Baron si estende su pregiati terreni formati da depositi di ghiaie della Garonna. Si trova nella parte sud della denominazione, sull’altopiano che occupa la zona di transizione dal territorio comunale di Pauillac a quello di Saint-Julien. L’area era coltivata a vigneto già alla fine del XVII secolo e ha conosciuto una fama quasi immediata. All'inizio del XVIII secolo, i vini, prodotti sotto la guida di Jacques de Pichon, Baron de Longueville, erano considerati quasi al livello di quelli di Latour. Classificata Second Cru nel 1855, la tenuta è stata divisa a seguito di una successione e a partire dal 1860, i vini sono stati vinificati separatamente; Raoul, unico figlio superstite del barone Joseph, prese il timone dell’attuale Pichon Longueville Baron, spesso indicato come «Pichon Baron», mentre sua figlia Virginie, moglie del conte de Lalande, ricevette l'altra parte della proprietà, che prese così il nome di: «Comtesse de Lalande». Per quanto riguarda la dimora, ispirata al Château d'Azay le Rideau, è stata edificata nel 1851 da Raoul. La tenuta rimase di proprietà dei Pichon fino al 1933, anno in cui fu venduta alla famiglia Bouteiller. È stata amministrata dai loro discendenti per i cinquant'anni successivi e quando, nel 1987, è stata acquistata da Axa Millésimes era in uno stato abbastanza trascurato. È stato quindi realizzato un importante programma di ristrutturazione dello château, delle cantine e degli impianti tecnici di Pichon-Longueville. Il cabernet sauvignon regna sovrano nel vigneto Pichon Baron ed è coltivato con cura dal team di Pierre Montégut, direttore tecnico della tenuta dal 2022. I vini di questa tenuta sono oggi considerati tra i più quotati di Pauillac: oltre all'emblematico Pichon Baron, la proprietà produce anche un grande bianco secco, Les Griffons de Pichon Baron, ma anche Les Tourelles e Les Griffons in rosso, oggi presentati come i secondi vini della tenuta.

Per saperne di più su questa splendida realtà della Rive Gauche, leggi l'articolo che le abbiamo dedicato sul nostro Blog.

Il vigneto Pichon Longueville Baron si estende su pregiati terreni formati da depositi di ghiaie della Garonna. Si trova nella parte sud della denominazione, sull’altopiano che occupa la zona di transizione dal territorio comunale di Pauillac a quello di Saint-Julien. L’area era coltivata a vigneto già alla fine del XVII secolo e ha conosciuto una fama quasi immediata. All'inizio del XVIII secolo, i vini, prodotti sotto la guida di Jacques de Pichon, Baron de Longueville, erano considerati quasi al livello di quelli di Latour. Classificata Second Cru nel 1855, la tenuta è stata divisa a seguito di una successione e a partire dal 1860, i vini sono stati vinificati separatamente; Raoul, unico figlio superstite del barone Joseph, prese il timone dell’attuale Pichon Longueville Baron, spesso indicato come «Pichon Baron», mentre sua figlia Virginie, moglie del conte de Lalande, ricevette l'altra parte della proprietà, che prese così il nome di: «Comtesse de Lalande». Per quanto riguarda la dimora, ispirata al Château d'Azay le Rideau, è stata edificata nel 1851 da Raoul. La tenuta rimase di proprietà dei Pichon fino al 1933, anno in cui fu venduta alla famiglia Bouteiller. È stata amministrata dai loro discendenti per i cinquant'anni successivi e quando, nel 1987, è stata acquistata da Axa Millésimes era in uno stato abbastanza trascurato. È stato quindi realizzato un importante programma di ristrutturazione dello château, delle cantine e degli impianti tecnici di Pichon-Longueville. Il cabernet sauvignon regna sovrano nel vigneto Pichon Baron ed è coltivato con cura dal team di Pierre Montégut, direttore tecnico della tenuta dal 2022. I vini di questa tenuta sono oggi considerati tra i più quotati di Pauillac: oltre all'emblematico Pichon Baron, la proprietà produce anche un grande bianco secco, Les Griffons de Pichon Baron, ma anche Les Tourelles e Les Griffons in rosso, oggi presentati come i secondi vini della tenuta.

Per saperne di più su questa splendida realtà della Rive Gauche, leggi l'articolo che le abbiamo dedicato sul nostro Blog.

2020
T
750
2020
T
350
2020
270Prezzo a bottiglia 135
2020
135
2020
135
2020
405Prezzo a bottiglia 135
2013
80(Prezzo attuale)
2016
30(Prezzo attuale)
2016
T
4600
2018
T
750(Prezzo attuale)
2004
120
2004
180(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 90
2014
90(Prezzo attuale)
2007
110
40,50 per 6 | - 10%
2019
T
45
2023
T
640
2018
270Prezzo a bottiglia 135
2017
210Prezzo a bottiglia 105
2005
T
555Prezzo a bottiglia 185
2005
T
555Prezzo a bottiglia 185
2000
150(Prezzo di riserva)
2023
T
40
2022
T
105
2022
T
45
2012
60(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
1997
25(Prezzo di riserva)
2009
110(Prezzo attuale)
2007
240Prezzo a bottiglia 120
1997
90(Prezzo di riserva)
Presto disponibile
2025
T
Notifica disponibilità prodotto
Presto disponibile
2025
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Tutti gli indici per: Château Pichon Longueville Baron

L’OPINIONE DELLA CRITICA…

BETTANE & DESSEAUVE

Il vino più importante della tenuta viene prodotto proprio di fronte allo Château Latour, su terreni ghiaiosi perfettamente drenati, che beneficiano del microclima delle rive della Gironda. Pichon Baron possiede il vigore e la potenza dei più grandi Médoc e produce anche due diverse versioni di un secondo vino: Tourelles è caratterizzato da una ricerca di morbidezza e di aromi fruttati, accompagnati da una bella pienezza gustativa, mentre Griffons mette in risalto soprattutto l'impronta del terroir. Una tenuta di altissimo livello.

LA REVUE DU VIN DE FRANCE

Dalla Route des Châteaux, è impossibile non notare la sontuosa residenza Pichon Baron, uno degli edifici più imponenti del Médoc. Acquistata dal gruppo AXA alla fine degli anni '80, questa proprietà è sempre stata all'avanguardia. L'intero team, guidato da Christian Seely, svolge un lavoro esemplare, che colloca la tenuta ai livelli più alti tra i Cru del Médoc. Jean-René Matignon, il talentuoso cantiniere con 37 vendemmie alle spalle, nel 2022 ha ceduto il testimone a Pierre Montégut. Gli impianti di vinificazione e la cantina per gli affinamenti, insieme al vigneto in gran parte reimpiantato, hanno permesso al Cru di raggiungere, nelle ultime annate, un eccezionale livello di qualità.