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Vini in vendita: Chateau Carbonnieux

| 45 risultati
Château Carbonnieux - 1
Château Carbonnieux - 2
Château Carbonnieux - 3
Château Carbonnieux - 4

Château Carbonnieux

★ Tenuta partner

Una tenuta di Pessac-Léognan assolutamente da non lasciarsi assolutamente scappare, che produce con continuità vini eccellenti, sia bianchi, che rossi.

Costruito alla fine del XIV secolo, intorno al 1380, Château Carbonnieux è uno dei cru più antichi del vecchio terroir delle Graves, culla dei vini di Bordeaux. Si trova sui rilievi siliceo-calcarei che dominano la fresca vallata di "Eau-Blanche", che attraversa il territorio comunale di Léognan.
La famiglia Perrin, già proprietaria di vigne in Algeria, negli anni 50 ha messo gli occhi su questo vigneto che versava in cattive condizioni. Devastata dalla fillossera alla fine del XIX secolo, la tenuta ha poi sofferto della cronica crisi di sovrapproduzione, che ha caratterizzato l'intero vigneto francese fino alla fine degli anni ‘60. Disabitati dalla Prima guerra mondiale, gli edifici erano fatiscenti. Inoltre, l'inverno successivo all'acquisizione (1956) è stato uno dei più freddi del secolo, con temperature che si avvicinarono ai -20°! Marc Perrin si è impegnato allora per restituire alla tenuta il lustro del suo periodo migliore, che risaliva al XVII secolo. Il vigneto è stato oggetto di un programma completo di reimpianto.

Durante la classificazione dei vini delle Graves del 1959, lo château risulta Cru Classé sia per i vini rossi che per i bianchi. È uno dei sei château classificati in entrambi i colori dei vini. I risultati cominciano a farsi sentire veramente a partire dall'inizio degli anni '80, sotto la guida di Antony Perrin, che ne prende le redini a partire dal 1982. Formidabile visionario, porta il cru ai massimi livelli, sia per i vini bianchi che rossi. Procede anche all’acquisto di altre tenute della denominazione: Le Sartre, Tour-Léognan, Bois-Martin, Lafon-Menaut et Haut-Vigneu. Grazie alla considerazione dei suoi pari, nel 1987 ha partecipato alla creazione della denominazione Pessac-Léognan. Dalla sua scomparsa nel 2008, la gestione è passata ai suoi due figli. Château La Tour Léognan, un vigneto vicino a Carbonnieux, è stato acquistato nello stesso periodo dalla famiglia Perrin ed è stato il secondo vino della proprietà, prima della creazione della Croix de Carbonnieux. Ora è ormai diventato il terzo vino.

Costruito alla fine del XIV secolo, intorno al 1380, Château Carbonnieux è uno dei cru più antichi del vecchio terroir delle Graves, culla dei vini di Bordeaux. Si trova sui rilievi siliceo-calcarei che dominano la fresca vallata di "Eau-Blanche", che attraversa il territorio comunale di Léognan.
La famiglia Perrin, già proprietaria di vigne in Algeria, negli anni 50 ha messo gli occhi su questo vigneto che versava in cattive condizioni. Devastata dalla fillossera alla fine del XIX secolo, la tenuta ha poi sofferto della cronica crisi di sovrapproduzione, che ha caratterizzato l'intero vigneto francese fino alla fine degli anni ‘60. Disabitati dalla Prima guerra mondiale, gli edifici erano fatiscenti. Inoltre, l'inverno successivo all'acquisizione (1956) è stato uno dei più freddi del secolo, con temperature che si avvicinarono ai -20°! Marc Perrin si è impegnato allora per restituire alla tenuta il lustro del suo periodo migliore, che risaliva al XVII secolo. Il vigneto è stato oggetto di un programma completo di reimpianto.

Durante la classificazione dei vini delle Graves del 1959, lo château risulta Cru Classé sia per i vini rossi che per i bianchi. È uno dei sei château classificati in entrambi i colori dei vini. I risultati cominciano a farsi sentire veramente a partire dall'inizio degli anni '80, sotto la guida di Antony Perrin, che ne prende le redini a partire dal 1982. Formidabile visionario, porta il cru ai massimi livelli, sia per i vini bianchi che rossi. Procede anche all’acquisto di altre tenute della denominazione: Le Sartre, Tour-Léognan, Bois-Martin, Lafon-Menaut et Haut-Vigneu. Grazie alla considerazione dei suoi pari, nel 1987 ha partecipato alla creazione della denominazione Pessac-Léognan. Dalla sua scomparsa nel 2008, la gestione è passata ai suoi due figli. Château La Tour Léognan, un vigneto vicino a Carbonnieux, è stato acquistato nello stesso periodo dalla famiglia Perrin ed è stato il secondo vino della proprietà, prima della creazione della Croix de Carbonnieux. Ora è ormai diventato il terzo vino.

1985
75(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 25
2025
T
211,80Prezzo a bottiglia 35,30
2018
50(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 25
2018
75(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 25
2013
30(Prezzo di riserva)
1988
70(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 35
1988
70(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 35
34,20 per 6 | - 10%
2021
T
280
2010
35(Prezzo di riserva)
2010
T
210(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 35
2021
T
140
2012
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2012
90(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2012
120(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
2009
35(Prezzo di riserva)
2009
95(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 31,67
2009
63(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 31,50
21,60 per 6 | - 10%
2023
24
2022
T
190
1992
30(Prezzo di riserva)
1990
T
240(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 40
1990
T
240(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 40
2025
T
181,50Prezzo a bottiglia 30,25
2023
T
140
2006
25(Prezzo di riserva)
1995
60(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 30
1995
25(Prezzo di riserva)
1993
36(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 18
1993
54(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 18
1991
30(Prezzo di riserva)
1989
70(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 35
1989
60(Prezzo attuale)Prezzo a bottiglia 20
1988
54(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 27
1979
41(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 20,50
1979
41(Prezzo di riserva)Prezzo a bottiglia 20,50
Tutti gli indici per: Chateau Carbonnieux

L’OPINIONE DELLA CRITICA…

BETTANE & DESSEAUVE

Di proprietà della stimata famiglia Perrin dal 1956, questa classica tenuta della denominazione Pessac-Léognan conquista sia per il volume della sua produzione, in particolare di vini bianchi, che provengono da 45 ettari di vigne, sia per la costanza e la riconoscibilità del suo stile.

LA REVUE DU VIN DE FRANCE

La famiglia Perrin continua a innalzare il livello di questa importante proprietà, che negli ultimi dieci anni si è distinta per una notevolmente evoluzione, producendo con grande continuità vini che rappresentano molto bene l’idea di finezza e di armonia che caratterizza la denominazione.