Sud-Ouest | Annata 2023
Il 2023 nei vigneti del Sud-Ovest passerà alla storia come un’annata particolarmente ricca di contrasti. Dopo una primavera molto umida, i viticoltori hanno dovuto affrontare una serie di condizioni climatiche avverse: un violento temporale di grandine il 20 giugno, seguito da un’ondata di caldo a fine agosto con temperature superiori ai 40 °C e un forte vento di Autan. La combinazione di stress idrico, episodi di peronospora e caldo intenso ha inciso fortemente sui volumi. Le rese sono state complessivamente in calo del 21% rispetto alla media 2018-2022, con perdite significative a Madiran, dove alcune parcelle sono state quasi annientate, e raccolti dimezzati a Fronton e Cahors.
Tuttavia, non tutti i vigneti sono stati colpiti allo stesso modo. A Irouléguy, le parcelle in alta quota hanno mantenuto rese normali, grazie alla presenza di nebbia e nuvole; nelle Côtes du Marmandais, i rossi sono stati maggiormente impattati dei bianchi, preservati dall’esposizione al sole e dalla loro resistenza naturale. A Gaillac, la situazione si è rivelata eterogenea: il Mauzac è stato indebolito da umidità e caldo, mentre il fer servadou ha generato buone rese. Anche a Marcillac, prevalentemente composto dalla varietà Fer servadou, si è registrata una vendemmia superiore alla media, confermando la robustezza di questo vitigno di fronte alle avversità climatiche.
Sebbene i volumi siano sensibilmente diminuiti, l’annata è risultata estremamente qualitativa. Le uve, sane e mature, hanno prodotto vini aromatici, equilibrati e dal profilo deciso. I bianchi si distinguono per freschezza e tensione, mentre i rossi si presentano con tannini setosi e aromi di frutti croccanti. Infine, i terroir con la migliore esposizione al sole hanno regalato vini straordinariamente armoniosi.
































